COSA CONSIDERARE PER L’ADOZIONE DI UN CUCCIOLO


L’IMPEGNO

Un cucciolo richiede molte attenzioni. Mettete in conto che non potrete lasciarlo da solo più di qualche ora. Non è un peluche ne un nano da giardino che può essere abbandonato a se stesso mentre noi sbrighiamo le nostre faccende. Per crescere nel modo corretto ha bisogno di una figura di riferimento che gli dedichi molto tempo, che gli insegni come stare al mondo, che lo porti a fare nuove esperienze ogni qual volta sia possibile. Ciò significa che dovrete fare lunghe passeggiate, dedicargli molto tempo, garantirgli una buona socializzazione sia con le persone che con i cani*.

Tenete conto che una vita sedentaria non è ottimale per un cucciolo. Sforzatevi di svolgere di frequente nuove attività. Abituatelo alle macchine, alle persone e alle dinamiche della città ma tenete anche conto che un cane normalmente è veramente felice quando si trova in montagna in mezzo al fango e non in un centro commerciale.

*A proposito di quest’ultimo punto: quando incontrate un altro cane per strada NON PRENDETE IL CUCCIOLO IN BRACCIO perché gli neghereste l’opportunità di imparare come interagire con i suoi simili. Se viene sgridato dall’altro cane non vi preoccupate, perché l’intenzione non è di fargli del male ma di insegnargli a contenere la sua esuberanza. I cuccioli sono molto teatrali e prendono una sgridata come una tragedia. Anche se piangono molto probabilmente non si sono fatti niente.


LA PAZIENZA

Un cucciolo è più dinamico di un cane adulto. Corre, salta, morde, abbaia. Vi provocherà inevitabilmente qualche danno, dalle ciabatte rubate alle sedie masticate. Un cucciolo, specialmente nei primi mesi, farà frequentemente i bisogni in casa. Questo perché: non è in grado di trattenersi per troppe ore; i cuccioli e i cani diffidenti fanno i bisogni solo in luoghi in cui si sentono al sicuro, può succedere infatti che in passeggiata non facciano niente e aspettino di rientrare in casa per liberarsi.

Oltre a dover accettare i danni del cucciolo dovrete anche sacrificare molto del vostro tempo per educarlo correttamente


I COSTI

Mantenere un cane è costoso: il cibo, le cure mediche, i giochi…

Nel caso di un cucciolo i costi sono ancora maggiori. Potreste trovarvi a pagare per sterilizzazione nel caso sia femmina, per eventuali oggetti da riparare e per i corsi di puppy class e di socializzazione, UTILISSIMI per educare il cucciolo ad interagire con gli altri cani. Se non volete pagare per questi ultimi tenete conto che avrete poi la responsabilità di far socializzare il cane correttamente; se non ci riuscirete dovrete poi pagare un educatore che vi aiuti a rimediare dedicandoci il triplo del tempo.


LE MOTIVAZIONI

Le motivazioni per cui si decide di adottare un cucciolo piuttosto che un cane adulto non sono sempre valide. Ecco le più comuni:

VOGLIO ADOTTARE UN CUCCIOLO PER CRESCERLO COME VOGLIO IO: se partite con questa convinzione avete già sbagliato in partenza. Un cane va cresciuto non secondo i vostri bisogni ma secondo i suoi.

In poche parole ha bisogno di socializzare e conoscere il mondo; ma non prendete la questione sottogamba. Se fosse così facile crescere un cucciolo non ci sarebbero così tanti casi di abbandono o soprattutto così tanti cani in stato di ansia costante, che dipendono dal padrone e che non sanno interagire amichevolmente con i loro simili. Un cane equilibrato infatti non è un cane che sta costantemente appiccicato alle persone, quello è un cane che dipende sempre da qualcun altro, facile all’ansia non appena si trova a dover affrontare una situazione da solo. Un cane equilibrato è autosufficiente, sa cavarsela in qualunque contesto, non è perennemente in ansia e sa come comunicare con i suoi simili. I randagi che vivono per strada sono l’esempio perfetto di un cane equilibrato. Chiaramente in un contesto di città è giusto che il cucciolo venga ben socializzato anche con le persone ma non rendetelo dipendente da queste. E’ pur sempre un cane, non lo dovete considerare come una persona.

Se per educazione intendete insegnargli a fare il seduto, il terra e a non saltare sul tavolo, questo lo potete insegnare anche ad un cane adulto. Tenete conto che i cani da lavoro vengono addestrati da adulti, quando hanno già acquisito abbastanza competenze e hanno un carattere già formato. Fin che il cane è cucciolo non gli viene insegnato niente. Quindi non prendete un cucciolo pensando di poterlo “addestrare” fin da piccolo.

PRENDO UN CUCCIOLO PERCHE’ VOGLIO CRESCA CON I MIEI FIGLI: un cane diventa adulto in due anni, un bambino in 18. Morale: non cresceranno mai assieme. Quando il bambino sarà abbastanza grande da capire cos’è un cane questo sarà già adulto. Considerate poi che avrete un doppio impegno, che dovrete controllare entrambi, che dovrete dedicare MOLTO tempo sia al bambino che al cucciolo perché come detto sopra non è un giocattolo da lasciare in mano al bambino e da dimenticare lì. Se avrete fortuna non avrete problemi, ma è molto probabile che il cucciolo si metta a mordicchiare il bambino e lo infastidisca o che viceversa il bambino vada ad infastidire il cane facendogli male. Non sempre la convivenza cane-bambino è positiva

PRENDO UN CUCCIOLO PER I MIEI FIGLI: i figli vogliono un cane, voi lo dovrete gestire. Nella maggior parte dei casi gli dedicheranno attenzione per i primi tempi e poi lo dimenticheranno, come fanno con un gioco nuovo. Sarete quindi voi che dovrete dedicargli del tempo. Se prendete un cane per un capriccio dei figli significa che lo considerate come un oggetto o un giocattolo da regalargli.

La decisione di prendere un cucciolo dev’essere collettiva e tutta la famiglia deve essere d’accordo. Se affidate la gestione ai vostri figli assicuratevi che il cane non venga trascurato.

PRENDO UN CUCCIOLO PERCHE’ E’ PIU’ CARINO: va bene, ma valutate anche l’aspetto comportamentale.

E comunque sono bellissime anche loro:

PRENDO UN CUCCIOLO PERCHE’ NON VOGLIO CHE MUOIA SUBITO: e perché l’idea di un cane giovane e adulto viene scartata fin da subito? Sono così incisivi quei due/tre anni che non passereste assieme? Alla fine il cane che adotterete non dovrà essere un figlio da crescere ma semplicemente un amico con cui condividere una parte della vostra vita. Se quando lo incontrerete avrà 3 anni o 10 che importanza ha? Cercate semplicemente di divertirvi assieme a lui e di sfruttare il tempo insieme. Fate in modo di non vivere la vostra convivenza come “mi prendo cura del cane e soddisfo i suoi bisogni” ma come un “ci prendiamo cura l’uno dell’altro e condividiamo il nostro tempo”. Ciò che importa solo le esperienze vissute insieme e non l’età del cane.

PRENDO UN CUCCIOLO IN MODO CHE SI ABITUI AL MIO STILE DI VITA: i cani non sono degli automi impostati in un certo modo. Hanno delle abitudini ma le possono cambiare, così come le cambiamo anche noi. Non è un male cambiare, anzi aiuta a sfuggire alla monotonia.